Made in Italy o “Made a metà”?
Durante il nostro lavoro di ricerca per selezionare un prodotto italiano d’eccellenza, sempre più spesso ci capita di imbatterci in imprenditori che giustificano la scelta di non produrre in Italia, nascondendosi dietro la foglia di fico della globalizzazione.
Ci succede sempre più spesso di scoprire che la produzione del tal prodotto avviene in luoghi più o meno lontani, dove l’energia elettrica costa meno, i diritti del lavoratore sono ignorati, il costo del lavoro è irrisorio, le normative in tutela della salute sono blande se non inesistenti, dove la pressione fiscale è ridicola e la burocrazia non mette i bastoni tra le ruote.
Con rammarico, sempre più frequentemente, verifichiamo come gli stessi italiani, che da un parte esaltano l’eccellenza del made in Italy, dall’altra, si scandalizzano per il costo che il prodotto raggiunge quando viene realmente fabbricato nel nostro paese.
Poiché siamo un popolo di “inventori”, la scorciatoia per risolvere l’arcano è stata rapidamente trovata: nasce il il “made a metà”; una versione tutta legale della NON Produzione Italiana, spesso non etica, dai costi vantaggiosi per prezzi alla portata di tutti.
Un “made a metà” che si pone come antagonista di chi per scelta, non si adegua, di chi resiste, testardo, a voler fare della qualità reale la ragione della propria impresa.
I nostri partner, come siamo soliti chiamare i nostri fornitori, sono quelli che credono nel loro lavoro, che mettono passione in ciò che fanno, assicurandosi che il risultato del prodotto ottenuto sia ineccepibile.
Sono questi produttori, e molti altri che ancora non conosciamo, che nei fatti sostengono lo scontro aperto con il “made a metà”, rivolgendosi ogni giorno fiduciosi a consumatori che apprezzano e valorizzano i loro prodotti.
Ci piace chiamare questa catena “mercato colto” perché fatto di produttori consapevoli che si rivolgono a consumatori consapevoli.
Un “mercato colto”, forse di nicchia, fatto di consumatori che riconoscono la cura nei particolari, dalla scelta dei materiali alla loro trasformazione in oggetti di design contemporaneo.
Un “mercato colto”, fatto di consumatori che apprezzano un accessorio tessile d’arredo prodotto interamente in Italia sapendo che, oltre ai pregi di fattura, questo capo garantirà anche la salute del consumatore stesso perché prodotto con processi di lavorazione collaudati e controllati.
Un “mercato colto”, fatto di consumatori che, nel caso di un prodotto alimentare, apprezzano quando è coltivato secondo criteri atossici, quando segue il ritmo delle stagioni ed arriva sul mercato attraverso una filiera verificata e controllata in ogni sua fase.
Un “mercato colto” che distingue l’oliva comprata sulla pianta e mai raccolta – giustificando così la dicitura “dop” su un olio che arriva da tutt’altra parte del mondo – da quella autoctona concimata naturalmente, senza uso di prodotti chimici, raccolta a mano una ad una ed immediatamente spremuta a freddo.
Un “mercato colto” che distingue quei capi tessili con orli ubriachi, tinture senza controlli e materie prime di bassa qualità, da quei capi dalle rifiniture sartoriali, prodotti con tessuti e filati selezionati e tinti rispettando la salute delle persone e dell’eco-sistema.
Un “mercato colto” che distingue quei prodotti malamente scimmiottati, costruiti in grandi serie con l’impiego di materiale scadente, da quelli che sono frutto di progettazione, di sviluppo di tecnologia, per assicurare un articolo d’arredo unico ed originale.
Atmosfera Italiana nasce proprio come spazio dedicato alla qualità vera, con la precisa volontà di sostenere produttori protagonisti del made in Italy contro il “made a metà”, sicura del fatto che esiste un mercato fatto di consumatori consapevoli che apprezzano il valore aggiunto di una qualità a 360 gradi.
(Rosso e Grasso)
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Hai perfettamente ragione. Tempo fa leggevo dello scandalo di alcuni mobili di lusso prodotti in Cina ma col marchio made in italy. Per questo apprezzo le aziende serie.. mi viene in mente Sige Gold, che vende anche all’estero. Ha prezzi più alti della media, ma offre prodotti di altissima qualità, davvero made in italy.